giovedì 12 luglio 2012

#83

Anche l'Arte di essere Donna aderisce all'iniziativa presente su twitter contro gli 83 omicidi di Donne negli ultimi 7 mesi: #83 Non abbiamo più parole

Perché anche noi Donne abbiamo il diritto di vivere. Non dimentichiamolo

domenica 8 luglio 2012

Relazioni 2.0

"Mi piace la genteche quando fa l’amore si parla fortemente coi respiri e se ne dice cosìtante di parole che qualcuna rimane fra le lenzuola, sporche d'anima e diorgasmi di stelle, fino a contenere, nell'attesa della prossima volta, anche isilenzi e l'infarto di un'emozione che la rimette al mondo più viva di prima”.

M.Bisotti


Le relazioni ai tempi del web. 

-         - Mi piaci

-         - Ti ho pensato stanotte

-         - Anche io



-         - Str**zo

-         - Pu**na

Per chi pensava che qualcosa fosse cambiato, sicuramenterimarrà deluso. Oggi le vecchie cassette di film erotici diventano video chat,l’interazione maggiore ma solo più apparentemente. Infatti se prima, dopo l’ultimovideo di Cicciolina, ci si fiondava dall’amata amante di turno,oggi per molti basta Focosa262, che vogliosa torna tutte le sere, per soddisfare il propriopiacere.
Chi reputava i libri erotici  troppo trasgressivi, oggi lo pensarò anchedegli ebook, qualora abbia compreso come scaricarli.
Tutto questo eros non è così lontano da un innocuo facebook o un apparentemente angelico twitter.L’amore ai tempi del web parla lingue diverse ma tratta le stesseargomentazioni. Ed ecco che @MokaTe twitta con @Epic_Fede, SimoRossi chatta con MarcoTuli e da un semplice scambio di “sguardi” attraverso emotion, si passa a due citazioni poetiche copiate e incollate, fino a un “mi affascina” pensato da lei; e aun successivo maschile “stasera potrei masturbarmi grazie a lei”.

Fatto sta che da che mondo è mondo a noi Donne piace sognareche @TizioTozio o che Giovannino Belli sia qualcosa di più del classico svuota maroni. Quello che molte non sanno è che dietro a qualche carineria online c’è solo unaforte ricerca di svago, ambizione e perversione da parte del nostro pseudo cavaliere. Un vero e proprio cliché, anche abbastanza inflazionato direbbero alcuni. E mentre noi Donne esaltiamo il fittizio, agli uomini piace guardare larealtà per quello che ”ritengono”sia .

Anni fa conobbi un Uomo che mi disse che ad ogni azione si sarebbe dovuta aggiungere una giusta dose di romanticismo; perché nulla è osceno, assurdo, deprecabile overgognoso se  guardato dalla giustaangolazione. Ho sentito di Donne avvilite dietro a relazioni 2.0. Persino il Grand Canyon banalizzato ad una arida gola di sassi, perde ogni magia. Visto in questo modo come si potrebbero apprezzere  le sue spettacolarità. Così non si arriverà mai a posare lo sguardo sulle terre abitate dai Nativi Americani; i colori che si adagianosulla pietra all’arrivo del sole; non si percepirà mai la sensazione di estasi di fronte aquell’immensa distesa di rocce; l’adrenalina che ti permea guardando dall’alto. 


Il Grand Canyon rimane comunque un'immensa golacreata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale. Quello che cambia è lapercezione soggettiva che ognuno di noi riesce a dare, lasciandosipermeare, evitando di banalizzare, vivendo gli eventi e non dando spazio aduna distaccata e sprezzante visione dei propri attimi. 
In ogni cosa c’è un pizzico di romanticismo,bisogna solo evitare di tralasciare le sfumature.

Verremosul serio da Venere e loro da Marte?

Fuckbook e Youporn sono davvero il futuro degli incontri aluci rosse?

Le vecchie communitysi vestono di 140 caratteri e cosa si perde oltre le parole?

E quello che inizialmente ti sembra un modo per velocizzarele relazioni interpersonali  poi siritrova ad essere un immenso gioco a rallenty. In medio stat virtus? Allora fuorida quella porta, al di là di quello schermo, seduto al bancone di un pub, conuno sguardo vigile su di voi, potrebbeesserci  quell’uomo che sa apprezzare unChenyon, che ha riconosciuto le sfumature di colore sulla roccia nella sua vita. Un uomo chenon ha bisogno di banalizzare per affermare se stesso e che sa come renderespeciale ogni istante senza svilire lui, voi e il web.



mercoledì 27 giugno 2012

Cosa NON fare su Twitter


Manuale del giovane piccione, in onore a quello che tutte le mattine "zozza" la mia New Beetle, ignaro del danno che fa, a me e al suo inventore il sig. Porche.Ma sono cose che non sanno tutti!
 
Da facebook a twitter volo di sola andata. Sembra stia perfinire l’era di facebook anche nel grande Stivale sempre più rattoppato e stiaprendendo sempre più piede twitter. No! Non si tratta di una nuova terminologiaacquisita dal birdwatching, bensì del famoso social network che sta facendo “compattare”i pensieri di molti italiani, rendendoli piccoli fast-smart in meno di 140caratteri. Chi ancora non ne fa parte sappia che dopo un mese di tweetmiglioreranno le vostre capacità di sintesi e peggioreranno quelle di sintassi,ma come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro.



Oggi vorrei provare a seguire una mattinata tipo all’insegnadi Twitter. Oggi non vi dirò cosa fare, di articoli del genere ne troverete a bizzeffe, io oggi vi dirò cosa NON fare su Twitter.
Togliendo il fatto che il mio mercoledì tanto libero non è, avendo5 articoli in scadenza, chiedo venia se non seguirò tutti gli sviluppi dell’interagiornata, in altre parole qualora avessi un riflesso di minzione vi esonereròdal raggiungermi in bagno, idem per la doccia e i cambi d’abito. 

3..2..1.. Go!


h. 09:00
Ho ronfato fino alle 9 dopo una notte all’insegna dell’afa edei pensieri. Ora mi ritrovo sola nel letto mentre Morfeo probabilmente se la staràfacendo con la mia vicina, visto che ancora non sento la sua radio. Inizia cosìla mia giornata che nominerò #ArteDonnaDay, perché il # su twitter è indispensabile per caratterizzare un cinguettio.


h. 09:15
Vi interesserà sicuramente sapere che odio i dentifrici alsapore di xilitolo e quelli col retrogusto di fluoro ma giuro che mi lavo identi meglio di un procione finlandese, altro che Mentadent Xilit, potreivincere la mia prima fascia da ex modella, “Denti da castoro”. La appenderei disicuro sulla parete del bagno al lato del water. E per amor della verità eccomiqui struccata e appena alzata. Eviterei battute inutili sulle mie occhiaie, quellesono un altro discorso..
 

h.09:42
Non sono una da Paradiso, le ali mi sono cadute per dirittodi nascita. Finirò all’Inferno, 
non si sa ancora precisamente dove, dipenderàdalla mia condotta futura. Fino ad oggi risulto contesa tra due gironi: quellodei lussuriosi e quello dei golosi. Se dovessi morire dopo il 70 anno d’etàprobabilmente finirei nel secondo.


h.10:26
Incantata davanti ad un armadio mai troppo pieno. Ora non prendetevela con me ma con la stilista in bianco e nero,questa citazione è stata ideata per essere twittata nel 2012 : “L'uomo puòindossare ciò che vuole, rimarrà sempre un accessorio della Donna ” Cocò Chanel. Sottolineerei, in miadiscolpa, che sono un amante degli accessori, maniaca delle scarpe, affascinatadalle borse con una particolare attenzione a cappelli e foulard. Il segreto di una buona preparazione è rasentare la perfezione senza dare l'impressione di averci provato, portando se stessa e il proprio abito a testa alta e con lo sguardo fisso.


h:11:02
E se “Le scarpe sono i totem della libidine incorporea. Zucchero pergli occhi, poesia per i piedi. Rappresentano tutto ciò che avreste sempredesiderato” a detta di MimiPond. Allora mi chiedo come mai ho le Converce ai piedi. Sarà che odio lamonotonia, sono un amante della bellezza ma mi faccio tentare in relazioniamorose dalla comodità.


 
Il mio esperimento sulla #ArteDonnaDay finisce qui e speroche dopo questa mattinata insieme si evinca che a meno che tu non abbia qualcosada dire, vuoi che sia importante e seria, o ironica e sagace, persino un’emeritacazzata, dovresti evitare di sprecare caratteri. Twitter potrebbe fartelipagare e se non lo facesse direttamente lui col tempo ci penserebbero i tuoifollower che in meno di una settimana scapperebbero a gambe levate. 

Perciò eccetto@ABand_eras, @LeviAmontalcini, @Angelina&PittBull o @GuyBThreepwood, il tuo“Mi sono alzato e sto bene #Buongiorno” potresti anche evitare di twittarlo perché  alla terza mattina vedrai recapitarti un pococordiale “E chi se ne frega #Buongiorno”.

martedì 26 giugno 2012

Il gene dell'omosessualità spunta dalla bocca degli stolti

Ho girato e rigirato senza sapere dove andare, ma alla fine non ho incontrato Claudio Baglioni che mi chiedeva come stavo, bensì mi sono imbattuta in questo:


giovedì 12 aprile 2012

Dal fascino delle librerie all'invettiva delle citazioni... di' la tua!

"Faccio un salto da Feltrinelli"


Ogni volta che pronuncio questa frase, mi ritrovo dopo ore ancora a gironzolare tra best sellers e manuali di economica, scaffali e poltrone. Non c'è nulla da fare, più passano gli anni e più subisco il fascino delle librerie. E dopo ben 3 ore e 35 minuti sono uscita dalla cassa con 5 libri e 91 euro in meno sul mio conto. Tra i miei nuovi e travolgenti acquisti c'è un libro, di quelli da tenere in libreria in uno scaffale fronte viso, per poterlo consultare più volte nell'arco dello stesso anno solare. Il classico libro che appena sfogli ti dà quella inebriante sensazione di cultura take away: "Le Donne lo sanno". 3000 aforismi tutti al femminile raccolti da Karen Weekes. Grazie a lei da oggi in poi, ogni giorno, anche noi attraverso le pagine FacebookTwitter daremo spazio a frasi e aforismi di di Donne "famose e non". Un modo come un altro per conoscere il pensiero di tante di voi. Chiunque volesse togliersi un sassolino dalla scarpa e contribuire con una citazione può inviarmi un messaggio sulle pagine social, una e-mail o lasciare qui un commento. Alla fine...

"Il bello delle citazioni è che si può essere offensivi usando le parole di un altro" 
Amanda Cross - scrittrice e docente universitaria made in USA -

mercoledì 4 aprile 2012

Non è tutto oro ciò che luccica. Immaginate quando non luccica proprio.

...luccica!
"Dannazione ragazzo, non innamorarti di una ragazza solo perchè ha un bel culo, o una terza piazzata bene. Non innamorarti solo perchè ha belle forme, quelle con il tempo andranno a farsi fottere. Piuttosto, innamorati del profumo della sua pelle, dell'emozioni che ti regala con un sorriso. Innamorati dei suoi abbracci e delle sue carezze. Innamorati delle sue imperfezioni, rendile uniche e inimitabili. Cogli la sua vera essenza, ubriacati di lei. Non badare alle forme, scava nel suo animo e arriva fino al centro del suo cuore. Innamorati di questo, perchè è l'unica cosa che troverai sempre." Bob Marley docet.

In altri tempi questa frase probabilmente l'avrei scritta su un diario, oggi mi trovo a ironizzarci su. Sarà l'età che mi porta a questo pseudocinismo, con gli anni si finisce sempre più ad aver l'esigenza di guardare in faccia la realtà: Bob Marley ha avuto cinque figli da ben tre mogli diverse, una più giovane dell'altra e mentre la maggior parte delle Donne cadevano sulle sue parole, lui probabilmente cadeva sui loro culi sodi. 
Troppo semplicistico? 
Evitando falsi moralismi e verità made in Perugina diciamo le cose come stanno!


" [...] Ed eccola li mia moglie e il suo eterno gran da fare, anche in questo momento in cui probabilmente la sto lasciando, non sembra riesca a fermarsi. La guardo e riconosco il suo viso teso, avverto il suo dolore, il suo odio verso me o forse solo verso questo male che mi sta divorando. E' li davanti alla finestra, con la luce tra i capelli e le rughe ormai evidenti, ma con gli occhi ancora vivi e profondi. In quel nero mi persi la prima volta che la vidi. Non ricordo il colore delle sue vesti bensì le forme che le completavano, non il suo odore ma il profumo delle sue parole. Dopo anni e anni trascorsi insieme c'è ancora lei accanto a me. Con il colore dei suoi capelli che sbiadisce se ne vanno i nostri giorni; ma nei suoi occhi c'è ancora quel dolce e profondo "noi" , che non smette mai di ricordarmi tutto ciò che di bello ho vissuto, la gioia e il dolore, l'amore, l'abbandono e ancora nuovamente amore. Oggi che i miei occhi sono così stanchi, cerco di rapire questi ultimi istanti di .... [...] " Laura Ru docet

lunedì 2 aprile 2012

Metro che vai, scale che trovi.


Portare il passeggino per le vie di Roma è sempre stata una grande difficoltà; auto e camioncini perennemente parcheggiati sulle rampe dei marciapiedi. Ti ritrovi a far improbabili gincane completamente piena di pacchi: 5 kg di buste della spesa, 15 kg di pupo, 8 kg di passeggino e 6 quintali di parolacce e imprecazioni. Tutto questo però non è che la punta dell’iceberg.  
Nella tanto amata Capitale d’Italia, in quasi tutte le fermate del metrò, per poter passare dai piani inferiori a quelli superiori e viceversa, non esiste né un ascensore né una pedana che ti permetta di uscire senza doverti portare il tutto su e giù per minimo una rampa di scale. E mentre ti ritrovi a sollevare i tuoi 28 kg di roba, la tua dolce e bellissima figliola, arrivata agli ultimi gradini, inizia a sembrarti una sottospecie di Gollum con ciuccio e fiocchetto rosa.